venerdì 25 gennaio 2013

In libreria la versione di Cercasi uomo...libero possibilmente "

Amici lettori  è stato pubblicato in formato cartaceo il romanzo comico   Cercasi uomo.... libero possibilmente.
Il libro è distribuito anche in formato elettronico e un elenco degli store più importanti che lo vendono sono  al seguente link  http://www.festinalenteedizioni.it/49-i-libri-di-festina-lente-edizioni-ora-anche-in-e-bookhttp:
Il sito della casa editrice è //www.festinalenteedizioni.it/
Sinossi
“Ricordo ancora la sua faccia paonazza in tribunale quando davanti al giudice urlava:“Ha cercato di uccidermi sig. Giudice, lo giuro su mia madre!- facendo il giuramento degli scout- Lei lo sapeva che la confezione era scaduta e, pausa ad effetto, senza dirmi niente, me ne ha fatto mangiare tre porzioni!”Iniziano così le avventure semiserie di Concetta che si ritrova a cinquant’ anni a reinventarsi una vita quando viene lasciata dal marito. Inizialmente è quasi contenta di essersi liberata di un uomo abitudinario e che non la valorizzava, ma poi si rende conto che la vita alla sua età non è facile. Il tempo ha iniziato a modificare il suo corpo e deve correre ai ripari. E allora via con tentativi di diete varie, massaggi, palestra e altre vari escamotage al fine di eliminare: pancia, cellulite, doppio mento, braccia a pipistrello, ecc. Deve poi affrontare il problema del sesso e della socializzazione. Concetta si barcamena tra diverse esperienze: speed date, appuntamenti al buio, crociere per single, gite varie e non sempre ne uscirà vincente.
 Cercasi uomo... libero possibilmente

lunedì 7 gennaio 2013

Come porto sicuro



Entrasti timoroso nell' aula,
i passi esitanti
come fossi sull' orlo dell'abisso.
Gli occhi bassi,
le palpebre semichiuse,
rifiutavi di guardarti intorno.
Il corpo rigido
palesava i vissuti segni del rifiuto.
Il mio cuore,
pur avvezzo alle vicissitudini della quotidianità,
ebbe un fremito,
comprese.
Tu ragazzo,
venuto da lontano,
chiedevi aiuto!

Ti avvicinasti a me
tendesti la mano...tremava.
Gli occhi apristi sul mio volto,
rispecchiavano la tua anima.
Nel lago scuro della pupilla
lessi di guerra,
fame,
povertà,
dinieghi alla vita.
Mi chiamo Omar.”
Dicesti con voce rotta dall'ansia.
Non ti strinsi la mano,
ancor oggi
non so perchè.
O forse sì,
fu l'aver visto l' orrore vissuto,
le cui tracce il tuo sguardo narrava.
Allargai le braccia
e come porto sicuro
ti rifugiasti.
Iniziò così il tuo primo giorno con me...

Son passati gli anni,
il corpo,
l'anima,
la mente
son cambiati,
sfogliando il libro dell'esperienza
il tuo ricordo no!
Intonso e vivido come fosse ieri,
ancor ti conservo
nel recondito angolo del cuore,
alunno venuto da lontano
che sicuro approdo trovasti nella mia scuola.